Intervista agli Psicantria

Ciao a tutti!

Per riprendere le attività eccovi un’intervista per conoscere meglio il gruppo Psicantria, che sarà presto in tour nelle nostre sedi locali!

Dora: Ciao ragazzi! Allora: come è nato il vostro progetto?

La copertina dell’album Psicantria

Gaspare: Il progetto è nato dal nostro incontro alla Scuola Bolognese di Psicoterapia Cognitiva alcuni anni fa. Io ero il tutor e Cristian l’allievo. Entrambi eravamo già cantautori con progetti individuali. L’amore per la canzone d’autore e l’idea di poter raccontare quello che noi chiamiamo Psicomondo (il mondo del disagio psichico) ci ha spinto a creare il progetto Psicantria. Si tratta di canzoni originali che raccontano il disagio psichico, da cui è nato un libro-CD che ha la prefazione di Francesco Guccini e uno spettacolo musicale che stiamo portando in giro per l’Italia.

D: Perché avete scelto questo nome?

G: Psicantria è un neologismo, significa “cantare la psichiatria”, infatti si tratta di psicopatologia cantata.

D: Nei vostri brani cantate di pazienti, di persone con le loro storie: da dove prendete l’ispirazione?

G: Abbiamo scritto le canzoni attingendo dalla nostra esperienza di studio e di lavoro quotidiano con il disagio psichico. Abbiamo voluto utilizzare un registro di sdrammatizzazione e talvolta ironico per dare un po’ leggerezza a un argomento difficile da affrontare, cercando però di no scadere nella burla o nella presa in giro. Anche nelle parti che possono destare qualche sorriso abbiamo cercato comunque di restare autentici e legati alla realtà che viviamo quotidianamente.

D: Sta nascendo una collaborazione con il SISM, cosa vi aspettate da questa nuova esperienza e quali obbiettivi vorreste raggiungere?

G: Siamo davvero onorati di poter collaborare con il SISM, che personalmente conosco perché mia sorella, specializzanda in nefrologia a Modena, ha contribuito a far partire la sede locale di Modena. Anche io durante il mio corso di studi avevo avuto contatti con il SISM, che ho sempre considerato un’associazione molto seria. Credo che il nostro spettacolo possa essere utile agli studenti di medicina perché lo spazio dedicato alla psichiatria nei corsi di laurea italiani è ancora troppo limitato, nonostante le malattie psichiatriche siano in aumento in tutto il mondo. Ci siamo già esibiti l’anno scorso per gli studenti di medicina dell’Università di Modena e Reggio Emilia in una lezione-concerto che è stata molto apprezzata. Speriamo soprattutto che i nostri spettacoli costituiscano uno stimolo per gli studenti del SISM per interessarsi alle tematiche del disagio psichico, con cui sicuramente avranno a che fare come medici, al di là della specialità che sceglieranno.

D: Grazie mille e ci rivediamo nelle nostre sedi locali! A presto!