Una LPO nella Palermo delle Meraviglie

“I signori passeggeri sono pregati di allacciare le cinture.
Prima del decollo, vi illustreremo le procedure di sicurezza….”.
“Tutto ok? Dai che in un’oretta siamo a Palermo!”, mi dice Benedetta.
Io annuisco sorridente, ma travolta dalla stanchezza appoggio la testa allo schienale e chiudo gli occhi. Quante persone conoscerò al Meeting? Saranno come me le aspettavo? Ma io me le aspetto forse in qualche modo? Probabilmente no. Magari riuscirò a capire come attivare questi progetti di Peer Education che rincorro da un anno. Chissà chi c’è di Messina! Speriamo di incontrare anche qualche vecchia conoscenza del TIPE, speriamo, speriamo venga. Ce la farò a stare senza dormire? Dicono tutti che non si dorma. Ma certo che ce la fai Marta, hai 24 anni, mica 74. Pretendo di mangiare cannoli siciliani. Li scoverò! Mi dispiace non aver tempo per visitare Palermo ma già sento che ogni secondo varrà la pena passarlo a Terrasini. Questa gonna azzurra forse non è il massimo per viaggiare. Ma perché scelgo sempre male? Cerchietto e ballerine nere. Ehi, chi ha appeso uno specchio nel sedile davanti al mio?
Mi guardo intorno, dormono tutti. Allora forse posso avvicinarmi e guardare meglio ma… perché la mia immagine riflessa porta il grembiule?
E soprattutto perché accanto mi sembra di vedere Giulia Occhini? Allungo la mano come per salutarla ed attraverso lo specchio. Mi sento tirare da una forza avvolgente. E lì, lì inizia la caduta.
Senza neanche accorgermene, ormai rotolo a mezz’aria in un tunnel tappezzato alle pareti di volantini per il Goccia su Goccia, incontrando manichini per il BLSD (sono quasi convinta che uno di loro mi abbia salutata), in sottofondo riconosco “Cowboy bipolare” degli Psicantria, tonf, atterro su una montagna di ovatta e farmaci. Proprio ora che mi ero abituata, sembrava quasi di volare.
“Su su, in piedi! Non c’è tempo da perdere! Organizzando i trasporti per te sono diventato MAAAATTOOOO!”; il ragazzo paonazzo continua a parlarmi, mentre io mi alzo, sistemandomi la gonna. “Benvenuta a Palermo! Sono Paolo il Cappellaio, e non c’è tempo da perdere! Eccoti al Meeting! Un po’ di vino cara?” Non faccio neanche in tempo a rispondere, che me lo versa in una tazza da the e continua a parlare, mentre riesco a vedere nitidamente le sue carotidi tamburellare sul suo collo. “Complimenti hai scelto la SCORA… cioè, la SCOPH! Saprai tutto tra un po’ di PrevenzioneDonazioneEducazioneFormazione! Sai cos’hanno in comune un LPO e uno scrittoio?” “Mah, non saprei” “Non ci siamo! Corri a misurarti l’indice di massa corporea e la glicemia! E cerca BiancoGiulia!” E di colpo mi dà le spalle, camminando a passi svelti verso il prossimo ospite da accogliere. Arriveranno tutti cadendo da uno specchio? Mi guardo intorno, forse conviene incamminarsi.
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Alla mia destra, c’è un enorme BrucoRichard che sembra fumare una carota; mi guarda stizzito: “Che c’è da fissare? Sto cercando di smettere!”. Sorrido, e passo oltre.
La strada sembra lunga, scelgo di seguire quel sentiero, tappezzato di fiocchi di raso rosa e lilla; leggo un cartello: “Viale ProteggiDonne” Ehi, chi c’è su quell’albero? “Salve! Interessata alla prevenzione? Cancro alla mammella? Disturbi del comportamento alimentare?” Lo riconosco, è il Gatto del Damerishire. “Salve a lei! Mi sa dire se è la strada giusta da prendere?” “Dipende soprattutto da che area vuoi seguire!” Cerco di concentrarmi su cosa dire, ma la sua testa che ruota su sé stessa mi distrae un po’ “Sono una LPO, questo può aiutare a scegliere?” “E allora segui il Viale e dirigi capo e coda verso la Foresta dei Regalorgani! Lì c’è la sessione di Salute Pubblica”.
Mentre mi dispiacevo al pensiero di non avere una coda, il Gatto pian piano scompare, fino a che non rimane sospeso nel cielo solo il suo sorrisone. Questo mi tranquillizza, e mi fa procedere sicura.
“Mangia questo fungo!” Oh cielo, che paura! Mi balza all’improvviso davanti questo strano esemplare di InformAttore Farmascemo, che mi blocca la strada. Cerco di ignorarlo con un banale “Non mi interessa, grazie”. Ma lui mi afferra per il braccio ed insiste: “Ma questa è la nuova formula! La fa crescere in altezza del 42% in più di centimetri, netti! Donerà luminosità ai suoi capelli, volume alle sue labbra, fascino al suo padiglione auricolare! Gliene lascio un po’ in omaggio. Vuole anche la penna di Fungognam?” Mentre farfuglio un vago “Non-voglio-nulla-devo-andare”, mi divincolo dalla sua presa e corro più veloce che posso sul Viale ProteggiDonne.
Eccomi arrivata a calpestare l’ultimo fiocco: vedo di fronte a me una fittissima foresta: sulle cime degli alberi ci sono acini di pancreas e scorgo miocardi fiorire dai cespugli. Mi faccio strada tra le liane di midollo, finchè non vedo tutti lì’, i protagonisti della Salute Pubblica, seduti in cerchio nella radura.
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Non c’è dubbio, sono arrivata…e quella è BiancoGiulia, la mia guida! “Ti stavamo aspettando”, dice lei, controllando il suo orologio da taschino “Sei un po’ in ritardo! Stavamo parlando dell’importanza della donazione, in tutte le sue sfaccettature. Per quanto riguarda la donazione del sangue” La FederiCarta di Cuori la incalza, canticchiando: “Né di blu né di ner, le sacche di rosso noi riempirem!”. L’atmosfera è radiosa, la discussione continua ricca di spunti; siamo tutti lì intorno, diversi più che mai, uniti dal desiderio di confrontarci sul lavoro di un anno, sulle tematiche che non è facile affrontare altrove, se non in questo mondo folle, dove tutto è alla rovescia.
“Ma…” “…Quando…” “…Parliamo…” “…Di…” “…Peer…” “…Education?”, chiedono PierPanco e PincoMarti, alternando le loro parole e i loro movimenti con una coordinazione impressionante. Sembrano aver imparato, lavorando insieme, a pensare all’unisono. Mentre parlano, io mi chiedo se riuscirò mai a creare una tale sintonia in Sede Locale.
E quella, invece, dev’essere la LeprErika Marzolina; la noto perchè salta sul posto, impaziente, e poi dice tutto d’un fiato: “Perché non parliamo subito di Salute Mentale?” “Cara, ma qui siamo TUTTI matti!”, le risponde Paolo il Cappellaio, che ci ha raggiunti. La luce all’improvviso, diventa accecante, come se avesse squarciato le fronde degli alberi e si fosse fatta strada implacabile verso di noi; vedo a malapena, c’è una palla luminosa sopra di noi. Il sole? No, è la testa fluttuante del Gatto del Damerishire! “Perché non parliamo dei rischi di contrarre il melanoma e di come ci possiamo proteggere?”
“Va bene signori, ora basta, ordine”, dice BiancoGiulia. “Abbiamo quattro meravigliosi giorni per parlare di tutto questo, e ancora di disabilità, e di conflitto di interessi, e di giornate tematiche di prevenzione. Sono tante, da Ottobre a Maggio, e dobbiamo conoscerle tutte! Cominceremo dal principio, un argomento alla volta. Dicevate, PierPanco e PincoMarti?”
Dopo aver scoperto grazie ai due gemelli coordinati ogni dettaglio su Elementari Alimentari, ci salutiamo tutti con grandi abbracci e…
“Marta? MARTA???”
Mmm, è la voce di Benedetta. Apro gli occhi. “L’aereo sta atterrando. Sveglia, tra poco passeggeremo per Palermo, e poi dritte a Terrasini!”
Possibile sia stato tutto un sogno? Chissà come sarà davvero questo Meeting. Ho la sensazione che si rivelerà MERAVIGLIOSO.

P.S. Sapete cos’hanno in comune un LPO e uno scrittoio? Entrambi hanno sempre con sé un calendario.