N-PET

L’ottobre di quest’anno ha visto la nascita di un nuovo evento SISMico: il National Pre-Exchange Training (N-PET), ospitato a Cerbaia dal 4 al 6 del mese. Si tratta di un evento di cui si parlava da tempo: dopo aver infiammato il cuore della NEO Viviana Storbini e aver mobilitato uno Small Working Group ad hoc, ha riscosso l’approvazione dei partecipanti SCOPE-SCORE al SISMeeting 2013 e ha finalmente preso vita. I partecipanti alla prima edizione sono stati in tutto 25, tra cui un sostanzioso gruppo di formatori (9 provenienti dallo Small Working Group omonimo e Davide Tinti del TNT). Parlando al telefono con Claudia Chiurlia, LORE e LPO della Sede Locale di Bari (che ringrazio pubblicamente per la disponibilità e i minuti!) sono stata travolta dal suo entusiasmo.

Claudia – che ha partecipato al N-PET in quanto formatrice – mi ha descritto l’evento nei minimi particolari (a tratti mi sentivo tra i colli della Toscana).

Le attività sono state articolate in tre giorni: il venerdì è stato dedicato al team-building, il sabato alle tematiche proprie del PET (discussione sui sistemi sanitari, case studies e intercultural learning, riflessione sul mondo della ricerca), la domenica alla valutazione complessiva e al feedback da parte dei partecipanti. Il PET è stato strutturato come un classico evento SISMico: lezioni frontali, lavoro a piccoli gruppi, training e festini serali.

Trasportata dalle parole di Claudia, mi sono sentita pervasa dallo spirito di condivisione, divertimento ed emozione che rende ciascuno di questi eventi speciale.
NPET
Ma il PET ha qualcosa in più: è un evento inter-area. E’ vero che il target primario sono stati i LEO e i LORE d’Italia, ma le tematiche affrontate sono state tutt’altro che tecniche. La discussione sul Sistema Sanitario Nazionale italiano e il confronto con la sanità di alcuni paesi stranieri (sui quali lo Small Working Group ha lavorato assiduamente per reperire ed elaborare informazioni) è un tema a cavallo tra l’area SCORP e SCOPH, e che tocca (si spera) da vicino qualsiasi studente di Medicina. Il momento dedicato ai case studies ha messo i partecipanti di fronte a casi controversi, chiamandoli a riflettere sulla base delle loro conoscenze teoriche senza sopprimere la componente emotiva:

Cosa faresti nel caso di un’emergenza in un villaggio se una donna ti chiedesse aiuto?”;

E’ etico andare in Clerkship in paesi dove è possibile fare pratica in maniera più libera (il fenomeno del turismo medico), con potenziali rischi per la salute del paziente?”.

Il confronto sul mondo della ricerca è un valido strumento non soltanto per gli studenti degli Scambi Research, ma per chiunque si interessi al tema: i formatori hanno guidato i partecipanti con attività pratiche alla scoperta delle varie fasi della ricerca (osservazione del fenomeno, ipotesi, raccolta dati, analisi dati, verifica, conferma o smentita), preparandoli a quanto avrebbero potuto incontrare in eventuali esperienze future.

Ma il PET di Cerbaia è stato anche una forte esperienza di training: educazione all’ascolto attivo, alle modalità di comunicazione e al miglioramento della stessa, al superamento delle barriere culturali e dei pregiudizi. Ostacoli verso i quali è facile imbattersi durante una Clerkship, e che ciascuno si trova a fronteggiare nella vita quotidiana.

E’ per questo che il N-PET non deve restare un evento isolato: domenica, prima dei saluti e del ritorno a casa, partecipanti e formatori si sono impegnati nella pianificazione di PET locali.

I feedback ricevuti sono stati estremamente positivi e tutte le Sedi Locali aderenti si sono mostrate estremamente interessate. A livello locale, infatti, i LEO potrebbero riproporre l’evento ai futuri Outgoings per prepararli al viaggio che dovranno affrontare.

Mettendoli nelle condizioni di saper ascoltare, prima ancora di giudicare: l’essenza di uno vero scambio interculturale!