Cara Italia

Cara Italia,

questa è la mia lettera per ringraziarti di uno dei momenti più belli della mia vita.2014-09-30 21.55.27

Tutto ha avuto inizio quando sono stata selezionata per un Professional Exchange tramite l’IFMSA e mi sono ritrovata a scegliere in quale nazione andare.Se devo essere sincera, la prima ragione per cui ho pensato di sceglierti è stato il gelato. Tutti sanno che il tuo gelato è il più buono del mondo e, per una golosa come me, l’idea mi allettava molto.

Ossessione per i dolci a parte, un’altra ragione era di aver promesso a me stessa di tornare dopo il mio primo viaggio nel 2008 con la mia famiglia. Lasciasti qualcosa indelebile nei miei ricordi e desideravo conoscerti meglio…così ti ho scelto!

Il mio viaggio è iniziato nella città di Parma.                                                                     Quando sono scesa dal treno il 2 settembre, ero trepidante e carica di eccitazione: questa volta avevo la consapevolezza di incontrare nuove persone e di assaporare meglio una nuova cultura. Stavo per cominciare una nuova avventura, la Mia avventura, da sola, in Italia. Come parte del programma, gli studenti possono essere ospitati dalle famiglie italiane, da altri studenti o nei dormitori universitari. Io sono stata ospitata da una meravigliosa studentessa di medicina nel suo appartamento.

Sono stata molto fortunata a riguardo, perché questo mi ha permesso subito di ambientarmi nella mia nuova città e nella mia nuova vita in un ‘Italian Style’. Ho frequentato il reparto di chirurgia nell’ospedale della città ed ho avuto la possibilità di assistere a vari interventi. I medici erano davvero molto gentili con me ed è stato veramente divertente divincolarsi tra parole in inglese, arabo e italiano, nel cercare di capirci su temi scientifici vari.

Cara Italia, non puoi immaginare quante gaffe!

Ovviamente la mia avventura attraverso la tua terra, cara Italia, non è stata solo all’interno delle quattro mura di un ospedale. Nel mio tempo libero sono riuscita a viaggiare molto,fortunatamente.Ho avuto modo di apprezzare Parma e i suoi dintorni, con le sue belle distese verdi di pianura e le strade piene di gente in bicicletta. Sono stata felicissima quando me ne hanno data una per poter girare meglio nella città. Questa è stata una delle cose che mi ha colpito: il ‘tempo’ italiano, o almeno, ‘Parmigiano’. La gente conduceva la vita con un approccio rilassato, si fermava nelle piccole botteghe sulle strade o tra i mercatini di frutta e verdura nelle piazze. Tutto sembrava essere così tranquillo, mentre in Israele le persone sono frenetiche e vivono la propria vita sempre di corsa. Non ho potuto fare a meno di ammirarli!Dopo Parma, ci hanno portato a Milano: ricordo ancora la sensazione che mi attraversò guardando la facciata anteriore del Duomo. Mi sono sentita così piccola e il tuo Duomo, mia bella Italia, era talmente articolato e decorato che non ho potuto fare a meno di chiedermi quanto animo umano ci fosse voluto per costruirlo. Tuttavia mi sono sentita anche travolta dall’atmosfera vivace e confusionaria che si respirava nel centro città e altrettanto povera di fronte le vetrine costose delle vie milanesi.
Quando mi sono ritrovata a viaggiare lungo la tua costa occidentale, ho scoperto che uno dei più bei paesaggi naturali si rivela nelle Cinque Terre. Non dimenticherò mai tutti i colori di quelle case che sembravano scivolare all’interno del mare turchese e le spiagge di questo meraviglioso pezzo di terra (o forse dovrei ‘di queste 5 terre’?).
La tappa successiva è stata Firenze. La mia visita qui è stata proprio una celebrazione di arte, storia e cultura. Non so con quali parole descrivere le emozioni che ho provato: ero entusiasmata da tutto ciò che potei vedere, dagli Uffizi, alla Cattedrale, a Ponte Vecchio, e ancora tantissime altre cose. Sembrava che il tempo non fosse passato in questa città e mi aspettavo, da un momento all’altro, di incontrare Michelangelo e Leonardo seduti ad un bar di Piazza della Signoria.

Cara Italia, che fortuna che hai nel goderne della “tua bellezza” ogni singolo giorno!
Dopo tutto questo, come se non fosse stato abbastanza, ho avuto l’opportunità di passare cinque bellissimi giorni nel Sud della Sicilia. Con la buona compagnia dei miei nuovi amici, ho viaggiato attraverso questa bellissima isola dove mi sono sentita riscaldata dalla brezza calda che soffiava sul Mar Mediterraneo, dal cuore caldo e dall’ospitalità della gente che vi vive. Sono stata inondata di felicità, a cui credo nessuno possa scappare, assaggiando i cibi e i dolci siciliani. Ho incontrato una realtà così confortante che è stato come essere a casa.

Questa, purtroppo, è stata l’ultima tappa del mio incredibile viaggio.Questa volta, cara Italia, e dopo tutti quei giorni, ti ho conosciuto veramente, perché mi sono resa conto che una vera connessione con la terra in cui vai nasce dalla relazione che si instaura con la sua gente.

Io ho avuto la fortuna di incontrare tanti ragazzi italiani, provenienti da qualsiasi parte, da Udine a Ragusa. Ho avuto la possibilità di uscire con loro, conoscerli e creare profonde amicizie. Ognuno di loro è stato in grado di introdurmi in una peculiarità della loro stessa regione. Mi sono sentita come se fossi il loro studente e loro i miei maestri di storia e arte. Parlando con loro, mi sembrava di continuare a viaggiare tra le tue regioni. Ho goduto tanto l’ospitalità di queste persone così generose e simpatiche!

Chiunque ti visiti, cara Italia, noterà senz’altro il tuo grandissimo dono: Tu hai un posto per tutti! Lungo il tuo stivale gli amanti della natura, gli artisti, o gli adoratori della cultura troverebbero la loro passione. Sia grandi che bambini scoverebbero i loro interessi.

Adesso mi rivolgo a voi, cari Italiani.
Parlando con i miei nuovi amici, sono stata molto sorpresa nell’apprendere la vostra situazione politica ed economica, e dispiaciuta nel sapere delle difficoltà che voi futuri miei colleghi potrete incontrare nel proseguire il vostro stesso percorso da medico.Come è possibile che qualcuno vi possa far venir voglia di abbandonare la vostra terra per essere padroni del vostro futuro? È una cosa grave. Avete il dono e il pregio di vivere in una terra così bella, il connubio perfetto tra cultura, natura, buon cibo e bella gente; riuscite ad accorgervene? Chiunque al mondo vi invidierebbe per quello che avete! Dovete prendervene cura, apprezzarla e proteggerla cosi che, sia voi che gli altri, ne possano godere!

Italia cara, prometto di tornare!

Sinceramente tua,

Nadin Kanaa