Health for all- now!

12825662_10154629238704616_530638962_nCon un po’ di emozione nello scrivere nuovamente dopo tanto tempo su questo giornale, mi presento: sono Susanna, una veterana del SISM, ora specializzanda in Chirurgia Generale oltralpe; oggi cercherò di suscitare il vostro interesse con un progetto a cui ho partecipato più volte.

Portare la voce della società civile nei palazzi dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), per poi riportare alla società civile stessa le discussioni e gli impegni presi pubblicamente dai singoli Stati Membri e dagli Organismi Internazionali in sede di incontri ufficiali: questo è l’obbiettivo che People’s Health Movement (PHM) si pone con il suo progetto “WHO Watch”.

Due sono gli eventi annuali fissi, entrambi a Ginevra: a Gennaio si riunisce l’Executive Board (EB), che discute i documenti, i provvedimenti, le risoluzioni e le mozioni che verranno approvate a Maggio con tutti gli Stati Membri in sede di World Health Assembly (WHA). I Watchers presenziano e partecipano attivamente ad entrambi gli eventi, facendo advocacy, creando reti di contatti e promuovendo un ideale universalistico di salute rifacendosi alla dichiarazione di Alma Ata.

20160128_104847Il lavoro inizia molto tempo prima degli incontri. PHM manda la chiamata sulla mailing list e sul sito ufficiale, formando quindi un gruppo di persone in base a curriculum vitae e motivazione (la conoscenza della lingua inglese è inoltre indispensabile). Dopo un paio di Skype calls introduttive, i Watchers sono chiamati a leggere criticamente i documenti che verranno discussi in sede di EB e di WHA. Nei giorni precedenti gli incontri ufficiali si svolge un workshop, nel quale ci si confronta all’interno del gruppo e con altri esperti membri di PHM per decidere la linea da seguire riguardo i singoli argomenti e la strategia da adottare per l’advocacy.

Durante gli incontri internazionali, i Watchers parlano con i delegati degli Stati Membri, prendono posizioni ufficiali leggendo pubblicamente gli “Statements”, producono commenti e Policy Briefs, prendono nota di ciò che avviene durante le sessioni e le discussioni, rendendo questi verbali fruibili pubblicamente, e cercano di formare alleanze con altre Organizzazioni Non Governative con interessi comuni per lavorare insieme.

Capture d’écran 2016-03-04 à 09.52.43Le due settimane di WHO Watch sono molto intense. Ci si accorge subito che avere una formazione medica non è necessariamente un vantaggio per entrare in questo mondo, fatto di politiche e di lobby. Cercare di capire i meccanismi che sottendono la macchina dell’OMS richiede un grande sforzo e, certe volte, riserva sorprese inaspettate.

Se si pensa che parlare di politiche sanitarie significhi avere come obiettivo principale il bene comune, purtroppo talvolta si ha il sentore che gli interessi primari vengano indebitamente influenzati da interessi secondari. Se queste parole stanno facendo suonare nella vostra mente un campanello, ci siamo capiti: mi sto riferendo al conflitto di interessi.

Cercherò di essere più esplicita parlando brevemente di un argomento molto attuale, di cui si è discusso ampiamente durante l’EB138 lo scorso gennaio: il Framework of Engagement with Non State Actors (FENSA).

  • Chi sono i Non State Actors?

Sono gli Stakeholders, cioé le “parti in causa”, non appartenenti agli Stati Membri: in una parola, il privato.

  • Perché un organismo internazionale come l’OMS dovrebbe avere un Engagement, quindi dovrebbe prendersi un impegno, con dei Non State Actors?

Capture d’écran 2016-03-04 à 09.53.33Perché in un momento di carenza di fondi pubblici, si sta attingendo a quelli della sfera privata.
Con questo Framework si sta quindi cercando di trovare degli accordi e delle regolamentazioni “trasparenti” per accettare soldi di finanziatori.

Quindi, per esempio, saranno (ufficialmente) interpellate le Fondazioni delle Multinazionali del cibo per affrontare Non Communicable Diseases come Diabete e Ipertensione, problemi strettamente correlati all’alimentazione. Come chiedere “trasparentemente” in un concessionario se è il caso di cambiare l’auto, o al vostro parrucchiere se è ora di tagliarvi i capelli.

Probabilmente avrete anche voi l’impressione che i poteri in gioco siano molteplici e spesso ci si può sentire solo una piccola pedina in una scacchiera troppo grossa. Personalmente, trovo che a maggior ragione si debba cercare ancor di più di far sentire la propria voce, perché quando si parla della salute della gente, la società civile stessa deve partecipare attivamente e con determinazione. Questo progetto è un esempio di volontà a non arrendersi e continuare a perseguire il principio per il quale PHM è stato fondato- Health for all, now!

Susanna Bolchini