Laurea abilitante?!

 

CELa laurea abilitante, il sogno di migliaia di laureandi in Medicina e Chirurgia,  sembra ormai essere realtà.
Il MIUR ha infatti accolto positivamente la proposta lanciata dai sindacati, dopo che le due parti si sono incontrate alla presenza del Ministro della Salute Lorenzin.

Così facendo i giovani medici non dovranno più aspettare diversi mesi prima di poter essere abilitati alla professione per poi poter partecipare ai test per le Scuole di Specializzazione.

La norma vigente prevede che i neo laureati svolgano prima tre mesi di tirocinio: uno in clinica medica, uno in chirurgia ed infine uno dal medico di medicina generale. Al termine di questa fase è poi possibile accedere al test di abilitazione che si tiene due volte l’anno, il cui superamento, una mera formalità, indica la possibilità di esercitare la professione, iscrivendosi all’Ordine.      

Questo percorso è necessario non solo per cominciare a lavorare, ma anche per l’accesso alle Scuole di Specializzazione, regolato da un concorso annuale. Il rischio è quindi quello di dover aspettare molto più di un anno tra l’ottenimento dell’abilitazione e l’avvio della Scuola di Specializzazione.CE2

La proposta accolta dal MIUR avrebbe quindi un duplice vantaggio: da un lato ridurrebbe le tempistiche permettendo ai futuri medici l’ingresso nel mondo del lavoro ad una più giovane età, dall’altra uniformerebbe l’Italia al resto d’Europa, dove la Laurea abilitante esiste da sempre.

Questo che sta per essere ottenuto è solo un piccolo passo. Sono molti infatti i fronti su cui ancora bisogna lavorare, il primo tra questi è sicuramente un miglioramento dei concorsi per l’accesso alla Facoltà di Medicina e Chirurgia prima ed alla Scuola di Specializzazione poi, in modo da ridurre al minimo le irregolarità e dare, forse, finalmente spazio alla meritocrazia.

Francesco Valente