Globalmente

Uno sguardo di taglio dell’obesità negli USA ci permette di individuare i fattori più importanti da ricercare non unicamente sotto il profilo biomedico ma nelle cause stesse delle disuguaglianze e non solo

L’obesità ha una prevalenza quasi identica in uomo e donna, è più comune negli individui afroamericani e tra quelli con bassa scolarità,un basso status socio-economico è più strettamente legato all’obesità nelle donne che agli uomini.

Alcuni antropologi hanno dato una spiegazione culturale all’epidemia di obesità tra gli afroamericani. Durante i secoli di schiavitù, quando il cibo era scarso e la dieta estremamente limitata, essere sovrappeso era contemporaneamente un meccanismo di protezione e segno di buona salute. La persistenza di alcuni di questi fattori potrebbe parzialmente spiegare il picco di obesità nella popolazione afroamericana.

https://drive.google.com/drive/folders/0B2CIG_AVGGmvcnN5Xzh5aDJGTW8

Quanto pesa l’obesità su salute fisica, psicologica e sulle relazioni?

http://www.istitutobeck.com/conseguenze-psico-sociali-obesita.html#Conseguenze%20psico-sociali:%20gli%20effetti%20del%20weight%20bias%20(pregiudizio%20sul%20peso)%20nelle%20societ%C3%A0%20occidentali .

L’economia dell’obesità

In base a studi effettuati a livello internazionale, si è riscontrato che i costi economici legati all’obesità e al sovrappeso rappresentano dal 2% al 7% dei costi sanitari totali. Il costo umano stimato è di 18 milioni di giorni di malattia all’anno e 30.000 decessi all’anno, che determinano una perdita di 40.000 anni di vita lavorativa e un accorciamento della vita di nove anni in media

http://www.socialmedicine.org/2011/12/24/social-determinants-of-health/about-the-social-determinant-of-health/

Oggi inoltre c’è una crescente fetta dell’economia rivolta all’obesità. Il mercato delle taglie maggiori riguarda 17 miliardi di fatturato l’anno e metà delle compagnie di abbigliamento statunitensi si sono spinte verso la produzione di taglie XXXL, ma non solo nell’abbigliamento. Questo mercato riguarda anche mobilio, sanitari sedie ecc…

https://drive.google.com/drive/folders/0B2CIG_AVGGmvcnN5Xzh5aDJGTW8

“Obesity is a barrier to the receipt of preventive care”, spesso perchè gli individui obesi sono affetti da conseguenze che inquadriamo tra diverse condizioni croniche di salute. La visita di un paziente obeso richiede più attenzioni e più tempo al medico che potrebbero essere spesi per altri servizi di prevenzione. Inoltre costituisce una categoria di paziente difficile per diverse procedure, in particolare pap test, esame del seno, screening colon-rettale, rispetto ad un individuo normopeso

https://drive.google.com/drive/folders/0B2CIG_AVGGmvcnN5Xzh5aDJGTW8

Quello della nutrizione è un mondo fortemente legato all’obesità e alle sue conseguenze, quali sono le responsabilità di industrie ed ente di controllo?

Se da un lato il settore pubblico ha il dovere di promuovere una sana alimentazione e di stabilire politiche che la supportino, non sempre queste ultime risultano “sfavorire” gli interessi dei privati. Ne deriva una sorta di attrito sul ruolo “mediatore” del settore pubblico, che deve necessariamente dialogare con il settore dell’industria (Big Food!) ma che al tempo stesso può minare il dovere etico e morale di garantire una corretta e sana alimentazione alla popolazione: rispettare i diritti umani? Che ne è l’integrità dei governi o ancor più delle agenzie che fanno parte delle partnerships e che tuttavia sono promotrici della salute?

http://www.socialmedicine.org/2014/03/10/human-rights/nutrition-policies-nutrition-equality-policies-human-rights-way/