Il primo “AperiSISM al buio” della SL di Catania

13650346_10210004211047740_2037370204_nCarissimi lettori e lettrici di Zona Sismica per questo mese così caldo e stressante per tutti noi studenti la fantastica SL di Catania ci vuole raccontare come è andato il loro bellissimo “AperiSISM al Buio”.

Il 25 maggio a Catania si è svolta una serata in stile molto particolare ed emozionante, come solo il SISM sa fare, dedicata alla beneficenza. Per la prima volta, la Sede Locale di Catania e, in particolare, l’area SCOPH, si è cimentata nell’organizzazione di un aperitivo particolare, unico nel suo genere, dove ci si è divertiti trascorrendo una serata piacevole facendo beneficenza e al contempo imparando qualcosa di nuovo. Non si è trattato quindi solo di una “classica” raccolta fondi: ogni partecipante è stato invitato a mettersi in gioco, sperimentando attraverso una simulazione guidata qual è la quotidianità che i non vedenti vivono ogni giorno.

Avete mai pensato com’è vivere una giornata da non vedente? Carlo
Per rispondere a questa semplice domanda ci rifacciamo ad una considerazione offertaci da Miryam Cannizzaro, LPO della Sede Locale di Catania.

<<No, non parlo di cose stratosferiche, come diventare cantanti lirici o pittori famosi. Intendo vivere la quotidianità: preparare il caffè, vestirsi, uscire di casa, fare la spesa. Riconoscere gli oggetti di uso comune attraverso il tatto, riuscire ad aprire un lucchetto senza sbagliare chiave dal mazzo, distinguere un odore nuovo da uno familiare. Se provassimo ad entrare in una stanza totalmente buia, senza nessuna guida, forse la prima cosa che faremmo sarebbe trovare qualcosa di familiare a cui aggrapparci. Io personalmente cercherei un muro e percorrerei il perimetro della stanza. Però se una mano ti guida allora la paura scompare, e viene fuori il divertimento>>.

Questo era l’intento dell “Percorso al buio” che trenta impavidi SISMici catanesi hanno creato in occasione dell’aperitivo di beneficenza organizzato in favore di vEyes, ONLUS nata nel 2014 a Catania che si dedica alla creazione di tecnologie assistive a supporto di patologie degenerative della retina. No, non avete letto male: il percorso al buio è stata l’attrattiva maggiore della serata, dove chi entrava non aveva idea di cosa sarebbe successo all’interno e chi usciva voleva tornarci nuovamente. Il successo che ha avuto questa iniziativa è stato per noi una vera sorpresa! vlcsnap-2016-07-21-18h51m41s524
L’idea di creare un percorso al buio all’interno di un evento di beneficenza è nata proprio per sensibilizzare ancora di più i partecipanti, per far toccare loro con mano una realtà altrimenti sconosciuta.

Da un lato, quindi, una stanza adibita alla serata, con uno spettacolo di ballerine bendate, musica e drink, oltre alla presentazione del SISM, della Sede Locale di Catania e del Progetto vEyes; dall’altro il percorso al buio, vera e propria attrazione della serata, molto gradita dai partecipanti. I ragazzi della Sede Locale hanno messo a disposizione il loro impegno e il loro entusiasmo per realizzare il percorso al buio, garantendo un’ottima riuscita della serata.

È stato peraltro il primo evento organizzato in favore di “vEyes” e dei progetti che questa ONLUS porta avanti. Tra questi spicca redEyes, un’applicazione che permette di effettuare il test del riflesso rosso attraverso l’uso dello smartphone, utile per controllare la presenza di patologie come la cataratta congenita, il glaucoma o il retinoblastoma. Proprio in questi giorni il progetto è in corsa per la sfida di crowdfunding all’interno della piattaformavlcsnap-2016-07-21-18h52m22s999(1)innovativa WITHYOUWEDO, alla luce delle potenzialità della tecnologia informatica nei confronti della medicina.

Il Progetto “vEyes” (http://www.veyes.it/) nasce con lo scopo di realizzare soluzioni basate su tecnologie indossabili che possano supportare una persona affetta da disabilità visiva nelle azioni quotidiane (leggere, muoversi…), per poi estendersi anche alle tecnologie di assistenza e alla realizzazione di strumenti di supporto per ricerche mediche, biomediche, bioinformatiche e genetiche, nonché alla prevenzione delle patologie dell’occhio che portano a perdita del visus e cecità.

Per sostenere il progetto su WITHYOUWEDO, cliccate sul link: https://withyouwedo.telecomitalia.com/projects/2421/redeyes.

vlcsnap-2016-07-21-18h54m53s133Lo sviluppo dell’applicazione per il test del riflesso rosso permetterebbe la creazione di un’ulteriore metodica per implementare la prevenzione di patologie oculari, soprattutto nel bambino.Il test del riflesso rosso è il più importante esame clinico per la diagnosi precoce di problemi alla vista (tra cui la cataratta congenita, il glaucoma, il retinoblastoma) o particolari malfunzionamenti della retina. Questo vlcsnap-2016-07-21-18h51m02s594esame purtroppo non è obbligatorio alla nascita.

Lo scopo della serata di beneficenza è stato raggiunto, è stata effettutata una donazione con il ricavato della serata, i partecipanti hanno potuto conoscere il progetto e i suoi possibili sviluppi anche attraverso il “gioco” e l’esperienza diretta.

Fonti: www.veyes.it, https://withyouwedo.telecomitalia.com/projects/2421/redeyes

Miryam Cannizzaro
Carlo Chessari