Intervista al NORE della Turchia

Ciao Yazig, iniziamo con una piccola presentazione. Immagina di parlare a tutte le Sedi Locali italiane e presentati!

Ciao a tutti, Sono Yagiz Yolcu dalla TurkMSIC-Turkey. Attualmente sono al mio ultimo anno di medicina e ho finito il mio mandato come National Officer on Research Exchange nella mia NMO.

La tua NMO è probabilmente una delle più grandi nel mondo IFMSA, qual è la chiave per raggiungere un livello simile?

Credo sia dovuto al nostro sistema universitario. Non c’è una legge che limiti o controlli il numero di nuove università e facoltà di medicina. In realtà ci sono troppe facoltà di medicina in Turchia (più di 90 che io sappia). Anche se ciò può portare a cattivi risultati dal punto di vista formativo, avere molte facoltà è ottimo per la nostra NMO. Grazie a questo crescente numero di studenti in medicina, ogni anno abbiamo 300-400 nuovi volontari, e 3-4 nuove facoltà che si uniscono a noi rendendoci migliori e più forti.

Quante sedi locali hanno un programma di scambi attivo in Turchia? Dacci qualche numero su studenti outgoing e incoming o sulla vostra favolosa National GA (NGA), e confessaci l’ingrediente segreto per far funzionare questa enorme macchina!

Attualmente abbiamo 77 sedi locali, 41 con programmi di scambio attivi, ma dopo la nostra NGA del 6 Aprile, altre 6 sedi hanno attivato il programma di scambi. Non so il numero esatto di studenti incoming e outgoing perché non ho accesso al database adesso, ma dovrebbero essere circa 125 ciascuna. Avevamo più di 150 contratti quest’anno, ma 20 o 30 adesso sono mancanti per via di cancellazioni. La nostra NGA stava diventando sempre più noiosa ogni anno perchè usavamo ogni volta lo stesso social program, così abbiamo deciso di cambiarlo un po’: abbiamo accorciato la presentazione dei risultati raggiunti dal team nazionale e l’abbiamo limitata ad un solo giorno. E poi abbiamo aggiunto un po’ lo stile delle GA IFMSA.  Abbiamo incluso un dibattito tra NORE, la discussione sui regolamenti, e le presentazioni dei PRET. La parte più divertente è stata conferire dei premi per i LORE e per i membri del team che durante l’anno avevano lavorato in gruppi diversi. L’abbiamo chiamata SCOREY’s e resa una vera e propria cerimonia di presentazione di premi 😀 😀

L’ingrediente segreto è il lavoro di squadra, ho avuto cinque assistant esperti quanto me sugli scambi e hanno lavorato come NORE. Questo ha reso tutto più facile.

Parlando delle Facoltà di Medicina in Turchia, dicci le migliori e le peggiori tre caratteristiche di cui uno studente straniero possa fare esperienza durante un Research Exchange lì!

Migliori tre: L’elevato ammontare di progetti e la loro varietà, i tutor pazzi per gli studenti stranieri (li trattano meglio di come trattino noi!) e splendidi posti da visitare durante il social program.

Peggiori tre: La situazione di instabilità del paese spaventa purtroppo, gli alloggi possono essere bizzarri e il progetto può essere cancellato all’ultimo minuto. Inoltre, trasporti sono un disastro!

Riguardo agli studenti turchi? Vengono coinvolti nei progetti di ricerca durante le loro carriere universitarie? O l’Università prevede corsi esterni per migliorare questo campo?

Sfortunatamente no. Non c’è alcun supporto e spesso gli studenti sono per conto proprio, che significa che devono contattare i loro docenti per essere coinvolti in una ricerca. Un’altra scelta sono gli scambi o altre opportunità fuori dalla Turchia per brevi periodi.

Qualcosa che la gente vi invidia davvero tanto è il national social program, giusto? Ce lo descrivi brevemente e ci dai qualche consiglio per realizzare un simile momento di contatto e collaborazione tra le diverse sedi locali?

Si, allora, noi separiamo i national tours per SCORE e SCOPE national teams. E’ gestito tutto da un coordinatore scelto da NEO e NORE attraverso applications. Il coordinatore prende poi applications e seleziona un team e tutto è svolto da loro. Noi riceviamo solo feedback regolarmente. Abbiamo 6 tour (3 a Luglio e 3 ad Agosto) nei luoghi turistici più popolari della Turchia. Dal team, i volontari prendono la responsabilità dei singoli tour e di organizzarli. La comunicazione tra le sedi locali è fatta attraverso i coordinatori dei tour e i LEO/LOREs insieme con le CPs, che informano gli studenti su tutto. Abbiamo anche un gruppo facebook per i tour.

Adesso diventiamo seri solo per un po’, pensi che il programma possa aiutare a combattere stereotipi e pressioni? Parlaci di quali sono le credenze più sbagliate che si possano notare tra gli studenti stranieri nel loro approccio alla Turchia, e come giovani studenti possano evitare i pregiudizi.

Per lo più riguarda la sicurezza. Queste due settimane sono state particolari in questo senso in termini di tristi eventi, ma in generale il problema non è tale quanto possa sembrare. Gli studenti dovrebbero parlare e confrontarsi con chi è già stato qui, sono certo che diminuirebbe i loro preconcetti.

Evergreen di tutte le interviste adesso, qual è il principale obiettivo raggiunto e il peggior “fallimento”, o semplicemente qualcosa che avresti realizzato se avessi avuto più tempo?

L’obiettivo principale che ho raggiunto è stato mettere a punto una struttura per tutto il nostro lavoro, e creare un sistema che ogni NORE adesso può usare facilmente. Abbiamo molte sedi locali che non hanno scambi attivi, e non sono riuscito a tenerli motivati anche quando ho provato a farmi venire qualche idea, questo di certo è stato il più grande fallimento durante il mio mandato.

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