Clerkships. Un Assistant e un Outgoing a confronto

Barcelona

Barcelona2 Molti amici mi avevano parlato della Campagna Scambi, la maggior parte dei quali per esperienza vissuta. Ciò che mi incuriosiva di più era il fatto che, nonostante avessero svolto lo scambio in paesi ‘scunchiuruti’ (come diciamo qua a Catania… insomma non di certo i primi in cui penseresti di farti un giro!) ne tornavano super entusiasti.
Così, nel Maggio 2015, ho iniziato a frequentare il LEO/LORE Team : l’Agosto successivo avrei accolto e accompagnato gli incomings durante la loro Clerkship qui a Catania. L’idea mi rendeva un po’ nervosa in realtà, e temevo di non riuscire poi a preparare materie per la sessione di Settembre… ma non posso sempre rovinarmi la vita sui libri, ho pensato, ho pur sempre 22 anni!
Beh, sapete che vi dico?
Agosto è stato indimenticabile e ho pure dato Pneumologia ed Ematologia con ottimi risultati.
Vivere lo scambio dall’interno mi ha insegnato moltissimo, sia a livello culturale che come occasione per diventare più responsabile.. Ho conosciuto ragazzi da varie parti del mondo (Marocco, Polonia, Lettonia, Spagna, Giappone, Repubblica Ceca, Russia, Tunisia per fare degli esempi), ho cercato di non farli sentire lasciati a se stessi, di risolvere eventuali piccoli loro problemi che si presentavano nel corso del mese, e ovviamente di farli divertire! Tutto ciò è stato possibile soprattutto grazie alla magnifica coesione che si è creata all’interno del nostro gruppo di assistant.
È anche stata anche un’occasione per riscoprire la mia Sicilia, e visitare luoghi che seppur vicini non avevo mai avuto modo di conoscere; inoltre, mi ha particolarmente entusiasmato il nostro ‘Catania trip’, durante il quale abbiamo guidato i ragazzi in giro per la città, facendo delle tappe in corrispondenza dei principali monumenti e raccontandone loro la storia (back to the origins: dopo anni di materie attinenti la medicina, ho di nuovo rispolverato un po’ di storia!).
Niente però può descrivere cosa ho provato quando, durante il Goodbye Party, gli occhi di quasi tutti i nostri incomings si sono riempiti di lacrime al pensiero dell’imminente partenza. Come potrei definirlo? Un misto di orgoglio, perché, come ci hanno balbettato tra i singhiozzi, quell’agosto è stato uno dei mesi più belli della loro vita, e d’altra parte di infinita malinconia, perché mi ero ormai affezionata ai miei piccoli “figlioletti” internazionali.Incomings Catania

Forte di questa esperienza, ho deciso di viverla ‘dall’altra parte’, se così possiamo definirla: nel novembre di quell’anno ho provato il concorso per la Campagna Scambi e sono riuscita ad aggiudicarmi la città spagnola più artistica e più viva che ci sia.
Non avete ancora indovinato? Inizia con la B, finisce con la A…
Ebbene sì, BARCELLONA. Avevo grandissime aspettative prima della partenza, sia riguardanti l’aspetto formativo che del divertimento. Adesso, a distanza di più di 2 mesi, quando leggo, scrivo o pronuncio questo nome mi si stringe ancora il cuore e posso dire che quelle aspettative sono state ampiamente superate.
Stavolta le paure iniziali riguardavano soprattutto le mie capacità di badare a me stessa per un intero mese, essendo ancora abituata alle comodità della vita in famiglia! Tutto è andato per il meglio, e ho anche riscoperto un lato ‘ordinato’ e casalingo di me stessa di cui ignoravo l’esistenza (ma non ditelo a mia mamma).
Il reparto da me scelto e in cui, per fortuna, sono stata assegnata era Chirurgia Toracica. In quell’efficentissimo Hospital Universitari Germans Trias i Pujol ho avuto la possibilità di svolgere il tirocinio più entusiasmante della mia vita, guidata dal Dr. Martinez: non sono stata affatto una semplice osservatrice, anzi, come diceva lui ‘you must scrub out and join every operation!’. Così, tra lobectomie superiori destre, mediastinoscopie, biopsie polmonari e resezioni atipiche, ho imparato alcuni dei segreti di questa interessantissima branca della Medicina, che sto seriamente considerando per il mio futuro.
Non dimenticherò mai i miei 16 compagni di viaggio: un ragazzo di Dubai, due greci, una ragazza di Bari, due slovacchi, uno spagnolo, un filippino, due olandesi, due ungheresi, due serbe, una tedesca, una belga. Abbandonati completamente dalla sede locale catalana, abbiamo organizzato un nostro invidiabilissimo Social Program con visita della Sagrada Familia, del Parc Guell, del Parc de Montjuic, del National Art Museum of Catalonia, del Parc del Laberint d’Horta, del Parc de la Ciutadella, e nei fine settimana delle vicine cittadine di Tarragona e Girona.
Anche in questa occasione il momento dei saluti è stato assai triste, e forse anche più rispetto all’anno precedente, soprattutto per l’idea che difficilmente ci saremmo rivisti tutti lì, a Barcellona, d’estate e spensierati.
Mi sentivo come se, nel momento in cui sentivo che stavo per legarmi ad altre persone, queste mi venissero strappate via!Girona - Exchange in Barcelona

Tirando le somme, cosa dire?
Vivere lo scambio da Assistant, e viverlo da Outgoing, sono due mondi a parte!
Se da un lato il primo può essere stressante, perché mette alla prova le capacità organizzative, il secondo lo è in termini di capacità di adattamento; se l’uno è uno sguardo più profondo all’interno della propria cultura, l’altro permette di confrontare quest’ultima con un’altra e coglierne aspetti similari e aspetti discordanti.
Amo viaggiare e, durante il mio girovagare per l’Europa, ho rivisto ragazzi conosciuti durante lo scambio a Catania: in Lettonia e in Lituania due amiche originarie rispettivamente di Riga e Vilnius, e a Barcellona una ragazza del Marocco in viaggio lì con la sua famiglia, infine a dicembre incontrerò a Mosca un’amica del luogo, di cui sono stata contact person l’anno scorso.
Cosa significa per me la Campagna Scambi quindi? Significa crescere, imparare, metter su altri mattoni per la costruzione del proprio futuro, e avere un amico o un’amica da incontrare quasi in ogni paese del mondo.

Carla Spadaro